ARERA e GdF intensificano i controlli su energia e gas
ARERA e Guardia di Finanza: Un Bilancio delle Attività di Vigilanza nel Settore Energetico
Nel corso del 2024, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha collaborato strettamente con la Guardia di Finanza per monitorare e regolare il mercato energetico italiano, garantendo il rispetto delle normative vigenti e la tutela dei consumatori. Queste operazioni si sono concentrate su diverse aree, portando alla luce pratiche non conformi e intervenendo a favore delle famiglie in difficoltà.
Interventi su Call Center e Tutela dei Consumatori
Uno degli ambiti di intervento ha visto le Fiamme Gialle impegnate in controlli telefonici, delegati da ARERA, per verificare la correttezza delle informazioni fornite ai consumatori da parte degli operatori di call center. Questi operatori appartengono a 10 venditori del mercato libero dell’energia. Le verifiche hanno rivelato che 8 su 10 non rispettavano le norme del Codice di condotta commerciale, motivo per cui sono stati avviati i relativi procedimenti sanzionatori.
Questi controlli hanno l’obiettivo di assicurare che i consumatori ricevano informazioni chiare e trasparenti, essenziali per fare scelte consapevoli riguardo ai fornitori di energia elettrica e gas.
Lotta alla Povertà Energetica e Recupero di Bonus non Erogati
Un’altra area di intervento importante è stata la verifica dell’erogazione del bonus sociale elettrico e del bonus gas. Questi bonus sono destinati alle famiglie in condizioni di disagio economico per aiutarle a sostenere i costi dell’energia. Le indagini hanno rivelato che alcuni venditori non effettuavano correttamente le rendicontazioni previste, impedendo l’erogazione dei bonus a chi ne aveva diritto.
Grazie agli interventi effettuati, sono stati sbloccati bonus per un valore totale di 2,4 milioni di euro, beneficiando circa 16 mila nuclei familiari. Queste azioni non solo hanno alleviato la povertà energetica, ma hanno anche rafforzato il principio di equità nel mercato energetico.
Inoltre, le ispezioni hanno permesso di scoprire pratiche irregolari come quella di una azienda di vendita che, attraverso manovre informatiche, ostacolava il cambio fornitore da parte dei clienti. Altre due aziende sono state sorprese mentre richiedevano indebitamente alla CSEA (Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali) la reintegrazione degli oneri generali di sistema non riscossi, per un ammontare di circa 1 milione di euro.
Le attività di vigilanza nel 2024 hanno portato alla contestazione di somme indebitamente percepite per un totale di 8,4 milioni di euro, di cui una parte è già stata recuperata. Questi interventi hanno incluso anche le tariffe della distribuzione e del trasporto gas, oltre ai premi spettanti alle imprese di distribuzione gas per il miglioramento della qualità del servizio.
Il nuovo programma di attività per il 2025 prevede un ulteriore rafforzamento dei controlli, estendendoli anche alle tariffe della trasmissione elettrica e agli standard di qualità e sicurezza in ambito energetico.




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